11 dicembre 2017
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turismo a 360°

HYMERCAR a fianco di Henry Favre e Grobeshaus nella loro nuova avventura: in Scozia in Ciao.


I videomaker della casa di produzione Grobeshaus a bordo di un furgonato HYMERCAR hanno seguito il ventunenne valdostano nella sua ultima impresa - dall’Italia in Scozia in Ciao - per realizzare un emozionante cortometraggio dal titolo “Hello Scotland”.

Gennaio 2017 – “Hello Scotland”, questo il titolo del cortometraggio realizzato dalla casa di produzione video Grobeshaus per raccontare l’ultima avventura di Henry Favre. Lo spericolato ventunenne valdostano, ambasciatore del progetto Malossi GAS (Great Adventure Series), ha coronato il suo terzo sogno: raggiungere la Scozia in Ciao, dopo cAPEnorth, viaggio a capo Nord in Apecar e il giro d’Italia in sella a un motorino Ciao.


“Avevo voglia di prendermi un po’ di chilometri di libertà”, questa la motivazione che lo ha spinto a intraprendere l’incredibile odissea verso il paese dove guidano “dalla parte sbagliata”. Obiettivo: dimostrare che per viaggiare non serve molto. Bastano un pizzico di fantasia, curiosità e fame di avventura, proprio come accade nel turismo in libertà.

Per questo il furgonato Hymercar è stato un compagno di viaggio ideale, il veicolo d’appoggio della rocambolesca avventura: i ragazzi della Grobeshaus, che avevano già realizzato il documentario sulla prima impresa di Favre, lo hanno seguito a debita distanza per l’intero viaggio, senza però offrire a Henry nessun tipo di supporto. “Se rompo il motorino non mi aiutano: torno a casa e basta” aveva dichiarato prima della partenza.

Il viaggio non è stato facile. Henry ha deciso di prendere il suo Ciao e macinare chilometri e chilometri (circa 2.800) verso nord nel freddo mese di dicembre. Ha dovuto combattere contro pioggia, vento, strade sconnesse e temperature rigide, che hanno toccato anche i 10 gradi sotto lo zero. “L’Hymercar è stato il mio rifugio quando proprio il meteo non collaborava con il mio viaggio in motorino e ho apprezzato le piccole pause al suo interno, durante la giornata ma anche durante le poche notti in cui ho dormito al suo interno”, ha dichiarato Henry al suo ritorno.

Nonostante le condizioni avverse, il Ciao non ha dato grandi problemi, ha costretto Henry a fermarsi solo un paio di volte, per una foratura e un po’ di acqua entrata nel filtro. Dopo aver fatto tappa a Parigi, al lago di Loch Ness e all’isola di Skye, Henry ha raggiunto a denti stretti l’estremo nord della Scozia.

Le immancabili telecamere di Grobeshaus hanno ripreso ogni istante dei chilometri percorsi e grazie al loro video “Hello Scotland” è possibile ripercorrere i momenti più significativi dell’avventuroso viaggio.

Come ha dichiarato Michel Dalle di Grobeshaus “il furgonato Hymercar è stato fondamentale, la base ideale per lavorare al computer e raccogliere le idee dopo le faticose giornate di riprese. Non ultimo, ci ha fornito un riparo comodo e caldo dal rigido freddo della Francia e Scozia”.

Il video è stato ripreso nella sezione storie di motori dal sito RED BULL. Per visionarlo e sapere di più sulla storia, il link è: http://www.redbull.com/it/it/motorsports/stories/1331840456513/hello-scotland-il-film-grobeshaus