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Un’impronta sul cuore.

Intervista a Luigi Sacchettino.

Scritto da Roberta Magliocca

15 Agosto 2014

Se solo l’uomo fosse addestrato come si deve, potrebbe essere il migliore amico del cane. Eh si…perché per abbattere ogni luogo comune sui nostri amici a 4 zampe, bisognerebbe partire dall’uomo e dalla sua rieducazione. Per capire come migliorare il nostro rapporto con il nostro cane, ho a lungo parlato con Luigi Sacchettino, istruttore cinofilo cognitivo zoontropologico. Luigi ha studiato a Bologna e a Parma presso la SIUA (scuola interazione uomo-animale) dal 2008 al 2012, con il prof. Roberto Marchesini. Ma di fronte a me non c’è solo lui. Insieme a noi, infatti, c’è Shana, un Boxer di una dolcezza infinita, difficile da definire a parole. Luigi mi spiega il loro rapporto che nulla ha a che vedere con vessazione e divieti, ma, piuttosto, con rispetto reciproco, con l’amicizia, quella vera. Soprattutto lui ci tiene a precisarmi che “il cane deve fare il cane”. Questo è un messaggio chiaro che intende lanciare a chi crede che amare un cane significa farlo salire con le zampe sul tavolo, mettergli il cappottino d’inverno o lavargli i denti con lo spazzolino, per assurdo. Amare un cane significa capire le sue esigenze, occuparsi di lui esattamente come ci occuperemmo di un figlio o di una persona a noi cara. Numerosi sono i progetti a cui lavora Luigi. Primo tra tutti “Una zampa per la vita”, con la dott.ssa Grazia Brignola e la dott.ssa Chiara Di Rauso, presso la scuola Dante Alighieri di Caserta. Un progetto che ha avuto come scopo quello di far emergere il vero valore del cane all’interno della società. Inutile dire che la professionalità delle persone coinvolte nel progetto e l’aiuto della professoressa Anna Zupanic, ha dato vita ad una risposta molto positiva da parte soprattutto dei bambini che, in modo affettuoso, hanno ribattezzato Luigi con il nome di Mr. Bau. Ma non è l’unico progetto in cui è coinvolto Mr. Bau. Luigi, infatti, è anche il coordinatore del progetto “Nati con la camicia” che mira ad aumentare il benessere del cane in canile, nonché ad aumentare l’adottabilità dei cani stessi. Questo è un progetto promosso dall’associazione “Nati Liberi” la cui presidentessa è Alessandra Praticò. Associazione, quest’ultima, che si è fatta portavoce di un aiuto concreto a sostegno del canile municipale di Caserta e ai suoi dolcissimi ospiti, soprattutto grazie al lavoro dei volontari come Anna, Davide, Ester, Clara, Ilaria, Valeria e, ovviamente, Luigi. Loro fanno la loro parte ogni giorno, con dedizione, amore, passione e voglia di aiutare concretamente chi troppo spesso è dimenticato. Noi possiamo aiutarli ad aiutare. Amando e rispettando i nostri compagni di vita, esattamente come loro rispettano noi. L’amore che ci viene da loro donato senza pretese, rendiamoglielo in un continuo scambio di affetto e punti di vista sul mondo. Da amante della scrittura quale sono, non potevo non accorgermi della libreria di Luigi. E un titolo mi è subito saltato all’occhio. “Il Piccolo Principe”. Una persona così bella e amante degli animali non poteva non aver letto:

" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato.”