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Un’esperienza dei Sensus


Roberta Magliocca

15 Marzo 2014

Uno sguardo alle vetrine di Via Condotti. Una foto abbracciata al centurione davanti al Colosseo. Una moneta da lanciare, per un sogno impossibile ma a cui, per nessun motivo, vogliamo rinunciare.

Sono gli aspetti di una Roma che rapisce chiunque calpesti le sue strade. O meglio, sono solo alcuni aspetti. Da non trascurare, infatti, è quello gastronomico. Dopo una giornata, trascorsa a camminare col naso all'in sù, verso le stelle che fanno da tetto ad una città che qualcuno ha definito un vero e proprio museo all'aria aperta, la fame si fa sentire.

A due passi da Piazza Farnese, in Vicolo del Giglio, un menù posto fuori le porte di un ristorante, attira la nostra attenzione. Decidiamo di entrare. Il “Sensus Restaurant” ci accoglie con un'atmosfera avvolgente, offerta a noi e agli altri avventori da musica leggera in sottofondo e dal sorriso di Carlo Maddalena, gestore del ristorante stesso,che ci fa sentire subito a casa. Ci accomodiamo e siamo nelle sue mani,completamente. Cosi, un rapido cenno in cucina e i nostri piatti sono in preparazione. Mentre aspettiamo, ci guardiamo intorno. E‘ un locale piccolo che ha, però, la capienza giusta per contenere una fusion perfetta tra classico e moderno, come un pianoforte a coda che suona “Smell Iike teen spirit" dei Nirvana. Due mondi così lontani, raccontati come meglio non si potrebbe. In un attimo, ecco portati in tavola l'odore del mare, il colore di un'alba in barca a vela, il calore del sole durante una passeggiata invernale sulla spiaggia. E‘ difficile rendere con le parole i sapori del buon cibo, specialmente se raffinati e ricercati come in questo caso. E‘ come se dall'incontro della forchetta con le pietanze nascessero le note delle canzoni di Battisti, suonate davanti un camino da una chitarra classica, in una serata tra amici durante le fredde feste di Natale. I vini, sprigionando odori e colori intensi, riportano la mente alle calde terre dell'Africa. Una cena come un viaggio nel Mediterraneo raccontatoci attraverso la fantasia dello chef Tony. E‘ straordinario come, ingredienti comunissimi, presenti quotidianamente sulle tavole di tutta Italia, riescano a sprigionare sapori sempre nuovi, se solo lavorati dalle mani giuste. E‘ un po‘ come guardare un vecchio film, visto e rivisto, ma che, non si sa come, riesce ogni volta a stupire. Questo è il Sensus...è l'eleganza di un film in bianco e nero che colora l'anima ad ogni portata.