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Un ricco Natale per il turismo della neve.
A cura di Gennaro Buonocore
21 dicembre 2013

L’Italia è un paese in recessione. La crisi sta distruggendo il nostro paese.
Sarà, ma secondo le previsioni di Skipass Panorama Turismo, il maggior osservatorio sul turismo montano italiano, l’inverno bianco si preannuncia particolarmente affollato nel periodo natalizio.
Dunque alberghi pieni proprio nel periodo più caro, quello che va dal 21 dicembre al 5 gennaio, sulle montagne italiane la crisi economica potrebbe sembrare un’eco lontana.
Le più ricercate sono le località in grado di garantire tanta neve (naturale o artificiale), ospitalità e servizi flessibili, alberghi sì, ma anche b&b, appartamenti, rifugi e residence, dove ci siano centri benessere, attività per bambini e vita notturna.
Ma oltre alle attività classiche si ricercano percorsi particolari per camminate suggestive,in Trentino le camminate più belle sono nei parchi naturali: Paneveggio Pale di San Martinodove si vaga tra le crode dolomitiche, le rocce rosse del Lagorai e la grande abetaia dove si aggirava Stradivari alla ricerca degli alberi migliori da trasformare in violini; l’Adamello-Brenta, 620 kmq popolati da camosci, caprioli, aquile, stambecchi, cervi e orsi bruni; lo Stelvio), che offre itinerari a tema sulle vie delle segherie, dei funghi, del latte, dei masi o della scalinata dei larici.
Insomma, la settimana bianca classica, sempre sci ai piedi, è tramontata. Ora la vacanza sulla neve è multitask. Si scia non più di 4 ore al giorno e poi ci si dedica ad altro, si va alla ricerca di rifugi gourmet, si passa qualche ora alla spa o a fare shopping, si visita una mostra, si assiste a un concerto sulla neve, si partecipa all’aperitivo in pista. Perciò le località più richieste sono quelle che riescono a trasformarsi in mountain resort, luoghi sociali dove sperimentare modi diversi di vivere la montagna. La settimana bianca LungoLivigno è un piccolo divertente tour de force: lunedì slittata notturna e sauna guidata con un maestro che illustra rituali e tempi di permanenza, martedì fondo e tai chi, mercoledì yoga pre-ski e acquagym, giovedì appuntamento da Giuseppina 1941 Woman, fashion store con capi di Prada, Gucci, Stella McCartney, venerdì ciaspole, sabato degustazione di vini valtellinesi e polenta in rifugio, domenica sulle piste con una guida per scoprire i segreti dei diversi tracciati. 
Il bianco è eco. È il mood della neve 2014. Sempre più eco-logica ed eco-nomica. Un binomio che spesso va a braccetto. Lo dimostra una delle ultime passioni bianche, lo ski safari: traversate che passano da un comprensorio all’altro, spostandosi sci ai piedi anche per una settimana lungo un itinerario prestabilito e “accompagnato” (è previsto il trasporto bagagli, il pernottamento in alberghi e baite e, volendo, una guida). Un modo per cambiare pista ogni giorno senza usare l’auto, sfruttando impianti e mezzi di trasporto eco-sostenibili, dal treno ai bus-navetta elettrici. E che riduce i costi: i trasferimenti sono spesso compresi nello skipass e dormire nei rifugi in quota o in località lontane dalle stazioni bianche più rinomate è senz’altro più economico.
Nell’anno delle celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale vale la pena seguire il Giro della Grande Guerra: 82 chilometri sulle piste della memoria, tra rosse impegnative, trincee, città di cunicoli scavate sotto il ghiaccio e musei all’aperto.
Oggi non viviamo i nefasti giorni della prima guerra mondiale, ma soffriamo un periodo di forte crisi economico-sociale, che può far male quanto una guerra. Ma a Natale sembra che tutti vogliano chiudere gli occhi e far finta che non esiste nulla di cattivo.
La redazione di Ad Okki Aperti augura a tutti i suoi lettori un sereno e felice Natale, con la speranza che nei vostri cuori possa essere Natale tutti i giorni dell’anno!