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Terra dei fuochi?
NO! Questa è la terra del buono!
Apre Eccellenze Campane punto di ristoro e vendita dei migliori prodotti agroalimentari campani.

A cura di Gennaro Buonocore
21 febbraio 2014
La Campania è tradizione, storia, cultura, ma anche gastronomia.
Eppure orami è una Regione vista con disprezzo da molti connazionali che facilmente giudicano i problemi della nostra terra, ma poi con terribile superficialità non analizzano la questione a 360°.
La Campania è vista come la Terra dei Fuochi, ma non è così, non è solo così. Una risposta andava data, cercare di alzare quanto meno la testa si doveva fare.
Ed è stato fatto!
Pasquale Buonocore, 71 anni, ex braccio destro del piemontese Farinetti, ideatore di Eatitaly e Paolo Scudieri, fondatore della Adler Group, leader mondiale nella progettazione di componenti e sistemi per l’industria del trasporto; in qualità di manager il primo e proprietario il secondo hanno deciso di puntare su “Eccellenze Campane”, un punto di ristoro e di vendita che utilizza i migliori prodotti della filiera agroalimentare campana.
Il complesso è esteso su un solo piano ed è diviso in varie aree: vendita, consumo, didattica e produzione. Pasquale e Cristian Buonocore sono padre e figlio e sono i manager di Eccellenze Campane. Il proprietario è invece Un napoletano premiato dal presidente americano Obama come esempio di imprenditore che investe nella ricerca scientifica.
Eccellenze Campane è come un girone dei golosi. Si guarda, si mangia, si compra e non per forza in questo ordine. La mozzarella è di Roberto Battaglia. Azienda a Capua e latte che arriva dal Casertano e dal Salernitano. È  il “casaro” con la scorta, per aver denunciato vari tentativi di estorsione. La Taverna degli antichi piatti della tradizione è affidata alla Masseria dei Trianelli di Ruviano e alla pazienza di Luciano Di Meo che ha promesso la “minestra ammaritata” di un tempo: tre giorni di lavorazione per un piatto. Ci sarà la “chianca”, il banco macelleria con sole tre razze, mucca marchigiana, ma allevata in Campania, maiali bianchi e neri del Casertano. La “Cassaduoglio” è l’antica salumeria napoletana, dove si vendeva prevalentemente formaggio e olio, qui reinterpretata; ci saranno i “panuzzari di Gragnano” con il “panuozzo”; non mancherà la pizza, quella di Domenico Vuolo e i dolci affidati a Pasquale Marigliano – famoso per i suoi panettoni – e alla Gay Odin per cioccolato e gelati. Si produrrà anche pasta a marchio Eccellenze Campane.
Non c’è il banco del pesce, mentre c’è la cucina di mare affidata a La Torre di Massalubrense a alla chef Maria Aprea. Ai fritti, Antonio Tubelli, un’istituzione a Napoli con il suo negozio Timpani e Tempura, famoso per il fritto che non unge le mani. Si potrà bere una “purtuallata” (spremuta di arance alla napoletana”) o rinfrescarsi al banco della “mummara” (le antiche anfore di argilla che raccoglievano le acque ferrate della fontana del Chiatamone). Frutta e verdura dei monti picentini saranno in vendita solo il sabato e la domenica. Infine vendita di vino sfuso e produzione di birra in loco, con la Maneba.
Il nuovo spazio per gourmet è aperto dalla domenica al lunedì, dalle 7 a mezzanotte, con orari prolungati nel fine settimana. Al momento la ristorazione occupa il 70% del business. Il restante 30 vede protagoniste anche piccole realtà produttive del mondo del vino e del cibo che potranno esporre i loro prodotti sugli scaffali. Per ora sono 65.

Mangiare, bere e imparare, grazie all’Aula Magna (o Aula Magnà!) dove si terranno corsi di degustazioni ed eventi. Tutto lo spazio è inoltre cablato per consentire lo streaming tv in ogni area. Il format è campano ma il suo ideatore pensa di moltiplicarlo, per creare altri luoghi di eccellenze territoriali. Ma è importante che sia nato qua  in quella che ora malauguratamente chiamano la Terra dei Fuochi. Il pay off invece va in tutt’altra direzione: la Terra del Buono!